20 OttI bambini di Flying Angels possono volare anche grazie alla generosità delle socie Ilga

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di Flying Angels con il resoconto di quanto è stato possibile fare anche grazie ai nostri contributi.

Care Ladies,
siamo arrivati alla fine del percorso, è stato bello avervi a fianco in questi mesi. Ci avete dato tanto, ma soprattutto avete dato ancora di più a tantissimi bambini, che, senza il vostro aiuto, oggi non potrebbero essere tra le braccia delle loro famiglie.
Per farvi capire quanto il vostro aiuto sia stato prezioso abbiamo pensato di farvi un riassunto di tutte le storie dei bimbi a cui avete donato la speranza di diventare grandi.

La piccola Mariyam di 4 anni è arrivata a Udine il 29 maggio. La sua famiglia vive in un paesino di campagna in Mongolia, la procedura per ricevere il visto è stata molto lunga, ma il suo papà è riuscito ad ottenere tutti i documenti che le servivano per partire. Una volta arrivata in Italia Mariyam ha dovuto sottoporsi a un’operazione complicata alle mani, la degenza è stata piuttosto lunga ma il 27 luglio la piccola è tornata a casa ed è ora in grado di vivere una vita serena, come tutti bambini della sua età.
Helia ha da poco compiuto 6 anni e fin dalla nascita era affetta da una malformazione cardiaca. La piccola è arrivata all’Ospedale di Verona il 23 aprile. L’intervento che è ha ricevuto è poco più di un intervento di routine qui in Italia, ma in Guinea la bimba non sarebbe sicuramente sopravvissuta. Anche la storia di Helia, grazie voi è stata a lieto fine; una bimba che faceva fatica a respirare, si stancava anche solo a stare in piedi e non vedeva un futuro, il 16 luglio è tornata a casa perfettamente in salute.
Dilgash è un bimbo iracheno di 14 anni, gravemente malnutrito ed affetto da una malattia terribile, l’epidermolisi bollosa. A causa della sua grave malattia i piedi e le mani erano completamente deformi. Il suo intervento è stato molto complicato e si è svolto in due fasi successive nell’ospedale di Roma. In un primo momento è stata effettuata la correzione pseudosindattilia alle mani, succesivamente i medici hanno ricostruito l’epidermide del bambino con innesto cutanei, apponendo inoltre uno splint.
Maurihno, di neanche un anno, è partito d’urgenza dalla Guinea il 21 maggio, aveva bisogno di un intervento al cuore. Appena giunto in Italia, dopo aver svolto alcune analisi, è stato operato con successo, ed ora sta bene. È quel bimbo meraviglioso e sorridente che quest’estate Alessandra ha potuto incontrare, e al quale ha portato un dolce pensiero da parte di tutte voi.
Ledian ha solo 7 mesi. Ha la sindrome di down e il suo cuoricino non funziona bene. Grazie a voi il 20 giugno è volato allo Spitalu Monza di Bucharest per essere operato. Siamo contenti di poter dire che l’operazione è andata bene e il 4 luglio il piccolo ha fatto ritorno a casa.
Arcangelo è un bimbo di tre anni affetto dalla tetralogia di Fallot, è arrivato dalla Guinea Bassau il 22 Luglio, e il 20 ottobre potrà tornare a casa.
Mushab ha 12 anni, è siriano e vive in un campo rifugiati. Aveva una forma grave di leucemia, nel campo non aveva speranze di sopravvivere, mentre al Gaslini poteva essere salvato. Mushab è arrivato a Genova, accompagnato da fratello, donatore di midollo, a giugno per effettuare il trapianto. Il dott. Dufour, direttore del reparto di emato-oncologia dell’Ospedale Gaslini e membro del comitato Scientifico di Flying Angels ha curato il bambino e ha portato la testimonianza della sua storia durante la gara di Rapallo il 6 luglio. Emanuela è andata a trovare Mushab assieme al nostro segretario generale pochi giorni dopo. Il bambino oggi sta bene, i suoi valori del sangue sono quasi normali, è stato dimesso dall’ospedale e settimanalmente esegue i controlli post trapianto, ma possiamo essere ottimisti. Mushab è fuori pericolo!
Akil è un bimbo kosovaro di appena un anno affetto da un’importante malformazione linfatica. Il linfangioma cistico al collo è stato trattato a Verona attraverso sclerosi dello stesso. Il piccolo è arrivato in Italia solo il 9 Settembre, per cui è ancora seguito dai medici del veronese ma siamo sicuri che non appena la degenza sarà terminata lui e la sua mamma faranno un sereno rientro a casa.
Tamirat ha 13 anni e vive in Etiopia. È ancora in attesa di volare, ma stiamo preparando tutta la documentazione necessaria per fargli raggiungere l’Ospedale dei Bambini di Palermo. È un bimbo affetto da una grave malattia epatica, la cui aspettativa di vita dipende strettamente dalla possibilità di trattamento. Il quadro ad oggi è grave e sembra che possa peggiorare ulteriormente. Tuttavia con opportune condotte terapeutiche e un successivo probabile trapianto di fegato, la vita del piccolo potrà sicuramente migliorare.
Granit, 8 anni, è arrivato dal Kosovo in Italia il 23 Settembre con un biglietto, per ora, di sola andata. Era affetto da una grave malformazione che gli provocava un’altrettanto grave incontinenza. L’intervento che andrà a fare sicuramente rivoluzionerà la sua vita, ad esempio non dovrà più usare il catetere 6 volte al giorno. Ora non ci resta che attendere la fine della sua degenza per prenotargli il volo di rientro e augurargli una splendida vita.
Sow è un bimbo senegalese, di nemmeno un anno, affetto da Tetralogia di Fallot. Attualmente siamo in attesa che le pratiche per ottenere il visto vengano sbloccate dall’ambasciata. L’arrivo in Italia, al Gaslini, è previsto per il 10 Novembre.
Il dott. Buffa è partito il 16 ottobre per il Benin, da anni porta avanti un progetto nell’ospedale di Cotonou, dove oltre a formare i medici locali, esegue interventi complessi su decine di bambini, molti con meno di un anno di vita. Appena tornerà dalla missione, vi faremo avere testimonianza della sua esperienza. Insomma come dirlo ancora? Avete cambiato la vita di questi bambini e delle loro famiglie.

Sono tante le mamme lontane, sparse per il mondo, che non possono ringraziarvi di persona, ma il nostro compito è farlo da parte loro. Avete salvato i loro bambini. Grazie, Grazie, Grazie di cuore.
Il team Flying Angels Onlus